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Salone del Mobile 2018: tanti prodotti (e nomi) nuovi, ecco i migliori secondo noi

È stata l’edizione dei record che conferma Milano come la città di riferimento del design: hanno partecipato al Salone del Mobile 2018 più di 2000 espositori proveniente da 33 paesi e un pubblico di oltre 400 mila persone, da professionisti, ad appassionati, ai protagonisti dell’industria e della politica.

Ma il prodotto è sempre al centro, ed è questo che ci interessa, soprattutto perché ogni prodotto nuovo ha un nome nuovo.

Vediamo qualche esempio, partendo da due prodotti i cui nomi sono aggettivi (naturalmente inglesi vista la portata internazionale del salone) a definire i pregi, le funzionalità e anche i mondi evocati degli oggetti.

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Iniziamo con un produttore che è sinonimo di casa italiana, Lavazza. In occasione del Salone del Mobile 2018, ha presentato Tiny. Piccola – come dice il nome - facile e colorata, questa macchina da caffè per casa e ufficio sta facilmente in un angolo e lo rallegra con una gamma estesa di colori e un design che punta tutto sulla semplicità di utilizzo. Il claim è efficace: nel suo piccolo, Tiny è una grande macchina Lavazza. È bella, compatta e soprattutto pratica: con un solo tasto si accende, spegne e prepara il caffè. 

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Restiamo in cucina e passiamo a Bold Table, il nuovo tavolo disegnato da Daniele Lago.  L’aggettivo esprime il suo concetto: è un tavolo che sembra voler sfidare la forza di gravità, giocando su un sorprendente effetto di sospensione asimmetrica, dove il top ultra sottile è sostenuto da un solo supporto decentrato. La magia sta nell’ombra, elemento fisico nero che elude la presenza di una base e dona stabilità assieme alla gamba di supporto.

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Tra cucina e bagno troviamo i rivestimenti di Iris Ceramica, che ha scelto di puntare tutto su Steelway, la collezione di maxi lastre che reinterpreta lo stile urbano contemporaneo con colori metallici: rame, antracite, peltro. Tanto acciaio, un modo di vedere il bagno attuale, controcorrente e audace, di nome e di fatto.

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Arriviamo ai componenti: Natuzzi mette in evidenza un elemento della sua  Agronomist Collection costituita da arredi contemporanei, d’ispirazione vagamente rustica e basata su paesaggi, architetture e lifestyle tipicamente pugliesi. Furrow, il nome del suo nuovo divano, significa solco, traccia, ed è un divano rivestito in pelle vintage, che ha forma arrotondata, accogliente come un declivio della campagna pugliese di Ungarettiana memoria.

In sintesi: i campioni del Salone, almeno per noi, sono stati quelli che ci sono riusciti meglio e hanno sorpreso, oltre che con il disegno, anche con il branding. Questo è tutto! Arrivederci al 2019.